La perla del Gruppo Sportivo Emilia

Il Giro dell’Emilia è molto più di una corsa: è la classica d’autunno che da oltre un secolo accende le strade dell’Emilia con emozioni, passione e spettacolo. Ogni ottobre, le colline bolognesi si trasformano in un palcoscenico unico, dove i campioni di oggi ripercorrono la storia gloriosa scritta da chi li ha preceduti.

Nato nei primi anni del Novecento, questo appuntamento è diventato la vera “perla” del Gruppo Sportivo Emilia, simbolo di eccellenza organizzativa e di amore autentico per il ciclismo.

SCARICA LA GUIDA COMPLETA DEL GIRO DELL'EMILIA UOMINI 2025

Oltre un secolo di storia

Dai pionieri del 1909 alle stelle di oggi

La prima edizione si corse il 5 settembre 1909 su un percorso di 340 km, con la vittoria del lombardo Eberardo Pavesi. Da allora il Giro dell’Emilia ha attraversato più di un secolo di storia, mantenendo intatto il suo fascino e conquistando sempre più prestigio internazionale.

Dal 2020 è inserito nel circuito UCI ProSeries (classe 1.Pro), confermando il suo status di corsa di altissimo livello. Nell’albo d’oro brillano nomi che hanno scritto pagine memorabili del ciclismo:

  • Primož Roglič (2019, 2021, 2023)
  • Enric Mas (2022)
  • Tadej Pogačar (2024, vincitore con la sua prima maglia iridata)

Un palmarès che racconta come il Giro dell’Emilia resti, ancora oggi, una sfida capace di attrarre i migliori al mondo.

Il mito del San Luca

La salita che decide la corsa

Il simbolo indiscusso del Giro dell’Emilia è la salita al Santuario di San Luca, che domina Bologna dal Colle della Guardia. Due chilometri micidiali, con punte al 18% alla curva delle Orfanelle, da affrontare per cinque volte nella prova maschile.

Ogni passaggio sotto l’arco del Meloncello è l’inizio di un calvario che separa i veri campioni da chi non riesce a reggere il ritmo. San Luca non è solo un traguardo: è un’icona del ciclismo mondiale, un luogo dove sogni e ambizioni si infrangono o diventano leggenda.

Il percorso e l’organizzazione

Tradizione, innovazione e territorio

Oggi il Giro dell’Emilia si corre su un tracciato di circa 200 km, con partenza da località della provincia emiliana – nel 2024 da Vignola, quest’anno da Mirandola
(Modena) – e arrivo sull’iconico finale del San Luca. Ogni anno il percorso attraversa scenari di rara bellezza, trasformandosi in una vera e propria cartolina internazionale dell’Emilia-Romagna.

Alla regia c’è il Gruppo Sportivo Emilia, guidato da Adriano Amici, che da oltre quarant’anni cura ogni dettaglio: sicurezza, logistica, comunicazione, ospitalità e una macchina organizzativa impeccabile. Un lavoro che ha portato questa corsa ad essere seguita dai più grandi team WorldTour e trasmessa in televisione in tutto il mondo.

Più di una corsa

Un’eredità che appartiene a tutti

Il Giro dell’Emilia non è soltanto sport: è una festa popolare che ogni anno coinvolge migliaia di appassionati, pronti a stringersi lungo le strade e sulle rampe del San Luca. È un evento che promuove il territorio, valorizza le sue bellezze e trasmette nel mondo l’identità e la passione emiliana.

E soprattutto, è un’eredità immortale: una corsa che unisce passato, presente e futuro, celebrando il ciclismo nella sua forma più autentica.

Le altre corse

sabato 3 ottobre 2026

sabato 12 settembre 2026

da martedì 24 marzo a sabato 28 marzo 2026

domenica 11 ottobre 2026

da mercoledì 25 febbraio a domenica 1 marzo 2026