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Oggi a Gaiole in Chianti(SI) si è concluso il Girobio, il Giro d'Italia dilettanti under 27 che ha raccolto consensi ed entusiasmi sin dalla partenza di Firenze, lo scorso venerdì 12 giugno. I corridori si sono resi protagonisti di una corsa dura e avvincente, mai sottomessa alla tattica e ai calcoli di questa o quella squadra, di questo o di quell'atleta. Il confronto è stato molto aperto e il giudizio sportivo finale ha proposto un nome nuovo nel panorama ciclistico internazionale: Cayetano Sarmiento, colombiano di Arca Buco, nella regione di Bojaca, vicino al circuito della crono del mondiale '95. Non è stata una vittoria facile; Sarmiento alla partenza dell'ultima tappa, da Cavriglia a Gaiole in Chianti di km 156, aveva un ritardo di 44 secondi dal leader Manuele Caddeo (Team Hoppla') che però al traguardo ha accusato un distacco da Sarmiento di 47 secondi. Risultato finale; Cayetano Sarmiento ha vinto il Girobio per la piccola dote di 3 secondi su Manuele Caddeo. |
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A conclusione dell'edizione 2010 del Girobio, gara che ha visto il Gruppo Sportivo Emilia impegnato come referente per l'organizzazione tecnica, è giunto il momento di alcune considerazioni proprio da parte di Adriano Amici. “L'aver contribuito alla perfetta riuscita della gara – spiega il presidente del Gruppo Sportivo Emilia – è un motivo di grande orgoglio. Per dieci giorni abbiamo portato sulle strade dell'Italia una manifestazione di alto livello. Vorrei ringraziare l'ASD Girobio, in modo particolare Giancarlo Brocci e tutti i suoi collaboratori per la fiducia che hanno riposto in noi; da parte nostra abbiamo onorato questo impegno con l'esperienza che abbiamo acquisito nel corso degli anni. Un grazie lo devo rivolgere anche a tutti i direttori sportivi delle squadre partecipanti che hanno dimostrato grande professionalità e competenza rendendo ancora più facile e piacevole la gestione della gara.” |
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La tappa di oggi, che ha portato i corridori da Pennabilli a Bucine, è stata percorsa ad una media di 42 Km/h ed ha visto un susseguirsi di tentativi di fuga nei primi chilometri, agevolmente riassorbiti dal gruppo guidato dalla Hopplà del leader Manuele Caddeo. Sulla seconda asperità di giornata, il Valico dello Spino, allungano Dominik Nerz (Nazionale Germania) e Carlo Alberto Betancurt (Nazionale Colombia). Nel corso della discesa, i fuggitivi sono raggiunti da Matteo D'Ambrosio (Bedogni), Paolo Locatelli (UC Bergamasca), Efrem Salvi (UC Bergamasca) e Stefano Pirazzi (Palazzago). I sei raggiungono un vantaggio massimo di 2'40”, che diminuisce però progressivamente sotto le tirate di Marchiol, Zalf e Mastromarco. |
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